Franchigie per chi arriva da un Paese extra UE
| Merce | Franchigia per persona | Note |
|---|---|---|
| Beni nel bagaglio personale, arrivo in aereo | 430 € | Importazioni occasionali, per uso personale o familiare o da regalare |
| Beni nel bagaglio di minori di 15 anni | 150 € | Indipendentemente dal mezzo di trasporto |
| Sigarette | 200 pezzi | Oppure 100 sigaretti (massimo 3 g ciascuno), 50 sigari o 250 g di tabacco da fumo |
| Alcol oltre 22% vol | 1 litro | Oppure 2 litri di bevande fino a 22% vol; ammesse combinazioni fino al 100% del totale |
| Vino tranquillo | 4 litri | In aggiunta |
| Birra | 16 litri | In aggiunta |
| Tabacchi e alcolici | Esclusi i minori di 17 anni | Non rientrano nella soglia di 430 € se entro i quantitativi indicati |

Come si calcola la franchigia
La soglia di 430 € riguarda il valore complessivo dei beni nel bagaglio di ciascun viaggiatore. Tabacchi e alcolici entro i quantitativi della tabella non si sommano a questo valore.
Il valore di un singolo bene non si può frazionare. L’esempio dell’Agenzia: un personal computer da 1.000 € supera la soglia e non ha diritto alla franchigia nemmeno per la parte pari a 430 €. Chi arriva in aereo con un tappeto da 300 € e un souvenir da 150 € può applicare la franchigia al tappeto, mentre per il souvenir paga i diritti doganali.
Sulle merci nel bagaglio personale prive di carattere commerciale si può applicare un dazio forfettario del 2,5% sul valore, se il valore delle merci soggette a dazio non supera 700 € per viaggiatore. Il forfait non si applica ai tabacchi oltre i limiti di franchigia.
La procedura tax free giapponese restituisce solo l’imposta giapponese sui consumi; la franchigia italiana è un sistema separato con le proprie soglie.
Vietato o soggetto a certificati
- Carne, prodotti a base di carne, latte e prodotti lattiero-caseari provenienti da Paesi terzi, comprese preparazioni come paste farcite: vietati senza certificato sanitario del Paese di origine, a prescindere dal quantitativo. Vale ad esempio per manzo wagyu, carne essiccata e formaggi.
- Chi ha il certificato deve presentarsi al Posto di Controllo Frontaliero del Ministero della Salute prima dell’Ufficio delle Dogane. Le merci non certificate vengono requisite, e i costi di distruzione sono a carico del viaggiatore.
- Deroghe principali: latte in polvere e alimenti per lattanti fino a 2 kg in confezione integra, prodotti della pesca fino a 20 kg o il peso di un pesce, altri prodotti di origine animale come il miele fino a 2 kg.
- Esenti: pane, biscotti, cioccolato, confetteria e paste alimentari non farcite né unite a prodotti a base di carne.
- Vegetali, anche in piccole quantità: non ammessi senza certificato fitosanitario del Paese di origine. Per gli alimenti vegetali per cui il certificato non è richiesto, il limite è di 5 kg per i prodotti freschi e 2 kg per quelli secchi.
- Caviale di storione: senza documenti solo fino a 125 g a persona.
- Merci contraffatte: vietate, con sanzioni penali o, nei casi meno gravi, amministrative.
All’arrivo in Italia
Volo con scalo in un altro Paese UE
Il bagaglio a mano viene controllato nel primo aeroporto dell’Unione, dove si sdoganano anche gli acquisti oltre la franchigia. Il bagaglio registrato viene controllato nell’aeroporto di arrivo dell’ultimo volo.
Contanti da 10.000 €
Per somme pari o superiori a 10.000 €, in contanti o valori assimilati, compilate la dichiarazione e depositatela presso l’ufficio doganale all’entrata. Il modulo è sul sito dell’Agenzia.
Merci oltre la franchigia
Presentate all’ufficio doganale i beni che superano 430 € o i quantitativi di alcol e tabacchi, con le ricevute d’acquisto.
Pagamento
In tutti gli uffici doganali si paga con carta (PagoBancomat, Maestro, Visa e MasterCard) senza commissioni. Alcuni tributi si possono pagare anche tramite OPERA su PagoPA.
Utile prima del volo
Transfer per l’aeroporto con tante borse della spesa
Deposito bagagli a Tokyo fino a un volo serale
Contanti non dichiarati
Per un’eccedenza fino a 10.000 € non dichiarata scatta il sequestro del 50% dell’eccedenza e una sanzione dal 30% al 50%, con importo minimo di 900 €. Le percentuali salgono per eccedenze maggiori, fino a una sanzione massima di 1.000.000 €.

