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Che cos’è
La tassa si applica a ogni passeggero che lascia il Giappone, sia visitatori stranieri sia cittadini giapponesi. È stata introdotta nel gennaio 2019 con un importo di ¥1.000 e portata a ¥3.000 il 1° luglio 2026.
Compagnie aeree e di navigazione la aggiungono al prezzo del biglietto e la versano allo Stato, quindi in aeroporto non c’è nulla da pagare. Su molti biglietti compare tra le tasse con il codice TK.
Principali esenzioni
- Bambini sotto i 2 anni
- Passeggeri in transito che lasciano il Giappone entro 24 ore dall’arrivo
- Equipaggi di aerei e navi
- Passeggeri di un volo tra due altri Paesi che effettua un atterraggio di emergenza in Giappone, e passeggeri che tornano in Giappone dopo la partenza a causa del maltempo o per un motivo simile
- Passeggeri di aerei o navi governativi, e alcune partenze di diplomatici
Biglietti acquistati prima di luglio 2026
Una norma transitoria mantiene la vecchia tariffa di ¥1.000 per alcune partenze dal 1° luglio 2026 in poi con contratti di trasporto stipulati prima di quella data. Sono le compagnie aeree ad applicarla. Se un biglietto emesso prima di luglio 2026 viene modificato e riemesso in seguito, può valere la nuova tariffa.
Non rientra nel rimborso tax free
La tassa di partenza non può essere rimborsata in aeroporto. Il controllo doganale e il rimborso riguardano solo l’imposta sui consumi sulla merce che porti fuori dal Giappone.
Domande
Si paga in aeroporto?
Faccio scalo in Giappone. Devo pagarla?
La pagano anche i titolari di passaporto giapponese?
Per il giorno della partenza
- Transfer per l’aeroporto con tante borse della spesa: Klook · Welcome Pickups
- Deposito bagagli a Tokyo fino a un volo serale: Radical Storage
